Come funziona?
- Una password sicura ti aspetta già: premi «Copia la password».
- Non ti piace? «Un’altra!» o la barra spaziatrice ne crea una nuova; le scorciatoie cambiano lunghezza e caratteri con un tocco.
- Nelle impostazioni scegli la lunghezza (da 8 a 64) e i caratteri, ed escludi quelli che si confondono (0 e O, 1 e l).
Buone abitudini
- Una password diversa per ogni sito: se una trapela, le altre restano al sicuro.
- Conservale in un gestore di password: le ricorda lui per te.
- Attiva l’autenticazione a due fattori sugli account importanti (e-mail, banca).
- La lunghezza conta più dei simboli: 16 caratteri sono già molto sicuri.
Domande frequenti
La password viene inviata da qualche parte?
No. Viene creata nel tuo browser, dal suo generatore casuale pensato per la crittografia, e non viene né inviata né salvata: solo le tue impostazioni (lunghezza, caratteri) restano sul tuo dispositivo. Ricarica la pagina: è sparita.
Come si calcola la robustezza?
Dal numero di password che il generatore può creare con le tue impostazioni, espresso in bit: ogni bit in più raddoppia il lavoro di un attaccante. Il tempo indicato presuppone uno scenario pessimista: un pirata ha rubato il database di un sito poco protetto e prova 100 miliardi di password al secondo con delle schede grafiche; in media, deve provare metà delle possibilità. Su un sito serio, che conserva le password con un algoritmo volutamente lento, andrebbe milioni di volte più piano. E sulla pagina di accesso, il sito lo blocca dopo pochi tentativi.
Che lunghezza scegliere?
16 caratteri con tutti i tipi bastano e avanzano per un account online. Per un archivio di password o una chiave di cifratura, punta a 20-32. Sotto i 12, una password diventa attaccabile.
Perché evitare i caratteri ambigui?
Per una password da ricopiare a mano o da dettare (Wi-Fi, modem): 0 e O, 1, l e I si confondono facilmente. Toglierli riduce di pochissimo la robustezza, e l’indicatore ne tiene conto.
Un sito rifiuta la mia password: che fare?
Alcuni siti limitano la lunghezza o i simboli accettati. Togli la spunta da «Simboli» o scegli «Semplice», poi creane un’altra.




